Il Presidente del Consiglio Romano Prodi incontra i responsabili della Campagna “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS”
Consegnate le 340mila adesioni raccolte da 12 Organizzazioni
Roma, 17 dicembre 2007 – Una delegazione della Campagna Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS è stata ricevuta oggi a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi.
La Campagna è stata lanciata nell’ottobre del 2005 dall’UNICEF e dall’UNAIDS con l’intento di unire le forze sociali, politiche ed economiche a favore dell’infanzia colpita dall’ HIV/AIDS.
Sono quasi 2.5 milioni i bambini che vivono con l’HIV/AIDS. Ogni minuto un bambino muore per cause correlate all’HIV/AIDS, quattro nuovi contagi avvengono fra adolescenti di età inferiore ai 15 anni, e il 40 per cento dei nuovi contagi riguarda giovani di età compresa tra i 15 e 24 anni. Sono oltre 15 milioni i bambini nel mondo che hanno perduto uno o entrambi i genitori a causa della malattia.
In Italia la Campagna è coordinata dal Comitato italiano per l’UNICEF e ha raccolto l’adesione di altre undici Organizzazioni che operano per il rispetto dei diritti dell’infanzia: Amnesty International – Sezione italiana, Anlaids, Archè, Cesvi, Cittadinanzattiva, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa Italiana, LILA, Medici Senza Frontiere – Italia, Save the Children – Italia, Terre des Hommes – Italia.
Durante l’incontro di questo pomeriggio le Organizzazioni hanno presentato al Presidente Prodi lo straordinario risultato della raccolta firme promossa la scorsa primavera a sostegno della Campagna. Grazie all’impegno dei volontari delle dodici Organizzazioni presenti in 1.200 piazze italiane, è stato possibile raccogliere oltre 340.000 firme per chiedere al Governo italiano un impegno concreto sui seguenti quattro obiettivi:
- adempimento agli obblighi internazionali in materia di HIV/AIDS, anche tramite l’istituzione di un meccanismo di monitoraggio sui fondi destinati;
- assegnazione di almeno il 20% delle risorse destinate alla prevenzione e cura dell’HIV a trattamenti pediatrici;
- sensibilizzazione permanente degli adolescenti e loro partecipazione alle campagne;
- accesso ai farmaci e impegno per la ricerca.
Le Organizzazioni che hanno promosso la campagna hanno ricordato che: “L’AIDS sta cambiando radicalmente l’infanzia di milioni di bambini, perché li priva di gran parte dei loro diritti umani. La prevenzione, la protezione e la cura dell’ HIV/AIDS sono un diritto per tutti i bambini e le bambine del mondo, così come sancito dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia. Combattere l’AIDS è una responsabilità di tutti i paesi del mondo ed è necessario un deciso cambio di passo per sconfiggere la malattia. È un impegno cruciale e urgente che anche l’Italia deve assicurare, oggi e con sempre maggior forza negli anni a venire”.
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