roma, 5 giugno : LE 12 ORGANIZZAZIONI ADERENTI ALLA  CAMPAGNA
“UNITI PER I BAMBINI, UNITI CONTRO L’AIDS” LANCIANO UN APPELLO AL GOVERNO ITALIANO IN OCCASIONE DEL G8

Già oltre 300.000 le firme raccolte per la Campagna

In occasione del vertice del G8 le 12 organizzazioni italiane aderenti alla Campagna globale “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS” lanciano un appello al Governo italiano per il rispetto degli impegni presi nella lotta all’AIDS e per far sì che i bambini non siano più il volto invisibile dell’AIDS.

Amnesty International – Sezione italiana, Anlaids, Archè, Cesvi, Cittadinanzattiva, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa Italiana, LILA, Medici Senza Frontiere – Italia, Save the Children – Italia,  Terre des hommes – Italia - hanno deciso di aderire alla Campagna globale, lanciata da UNICEF e UNAIDS nell’ottobre 2005 e rilanciata dal Comitato italiano per l’UNICEF a partire dal novembre del 2006.  L’intento è unire le forze – sociali, politiche ed economiche, individuali e collettive - per arrestare la pandemia di HIV/AIDS che colpisce l’infanzia, per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sull’impatto particolare che l’HIV/AIDS ha sull’infanzia e per assicurare che risorse adeguate siano destinate ai progetti sul campo.

Per dare più forza al messaggio di cui le 12 organizzazioni si fanno promotrici, il 14 e 15 aprile scorso è stato lanciato un appello e indetto un weekend di mobilitazione nazionale. L’appello, sottoscrivibile su questo sito e su quelli delle Organizzazioni aderenti, ha già raccolto grazie al lavoro di migliaia di volontari oltre 300.000 firme, in appena due mesi.

Questi gli obiettivi generali della Campagna “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS”:
1. Adempimento agli obblighi internazionali in materia di HIV/AIDS
2. Assegnazione di almeno il 20% delle risorse destinate alla prevenzione e cura dell’HIV/AIDS a trattamenti pediatrici
3. Sensibilizzazione permanente degli adolescenti e loro partecipazione alle campagne
4. Accesso ai farmaci e impegno per la ricerca.

Le 12 organizzazioni, in occasione del G8, chiedono in particolare al Governo italiano di sostenere le seguenti richieste:

  • Stanziare i 280 milioni di euro per il Fondo Globale per la lotta AIDS, Tubercolosi e Malaria; il Governo italiano è chiamato a versare 20 milioni mancanti per completare il finanziamento del 2005 e 260 milioni promessi per il biennio 2006–2007;
  • Compiere passi concreti verso il raggiungimento della destinazione del 20% delle risorse inerenti l’HIV/AIDS alla prevenzione e cura dell’AIDS pediatrico – impegno già assunto da alcuni paesi donatori (Irlanda, Regno Unito, Stati Uniti d’America) che hanno già destinato almeno il 10% dei finanziamenti per l’HIV/AIDS a servizi per l’infanzia;
  • Impegnare le risorse necessarie per raggiungere l’obiettivo dell’accesso universale ai trattamenti per l’HIV/AIDS entro il 2010, così come stabilito durante il Vertice del G8 di Gleneagles nel 2005, e assicurare che sia data priorità alla prevenzione della trasmissione da madre a figlio dell’HIV;

Il Vertice del G8 dovrebbe guidare gli sforzi internazionali affinché ogni bambino abbia la possibilità di iniziare la propria vita libero dall’HIV.

La prevenzione della trasmissione madre-figlio del virus - insieme alla disponibilità di farmaci ad hoc per i più piccoli - rimangono i traguardi più importanti della risposta globale al problema dell’HIV pediatrico.

Lo scorso anno più di mezzo milione di bambini hanno contratto l’HIV, la maggior parte attraverso la trasmissione verticale da madre a figlio. Questo equivale a dire che ogni minuto di ogni giorno un bambino viene contagiato e quattro nuovi contagi avvengono fra adolescenti di età inferiore ai 15 anni.

Sono oltre 15 milioni i bambini nel mondo che hanno perduto uno o entrambi i genitori a causa della malattia. Per molti di questi bambini ci sono ridotte possibilità di sopravvivenza. Senza appropriate cure e trattamenti più della metà di essi muore prima del compimento del secondo anno di vita. Dopo venti anni dall’inizio della pandemia, solamente una minima frazione delle risorse necessarie è effettivamente disponibile.

 



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Arché
Cesvi
Cittadinanza attiva
CRI
Dream - Comunità di Sant'Egidio
LILA
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